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Allarme del CTCU: aumentano i rischi legati al gioco d'azzardo

Allarme del CTCU: aumentano i rischi legati al gioco d'azzardo

In aumento le tipologie di offerta Sempre più numerose sono le offerte di giochi a premi e/o d’azzardo. Alla varietà dell’offerta non vi sono ormai più limiti: videopoker, lotto, superenalotto, gratta e vinci, e poi le vere “hit” come “win for life” o “turista per sempre”, e ancora scommesse, roulette, poker on line e chi più ne ha più ne metta. A seguito di forti pressioni da parte dell’Unione Europea, l’Italia ha di recente abbandonato il proprio ostracismo verso i giochi a premi e d’azzardo on line, proposti da soggetti residenti all’estero. E´ proprio e soprattutto chi gioca on line ad essere esposto maggiormente al rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco, come spiega una recente relazione sui giochi d’azzardo del Parlamento Europeo. I pericoli dei giochi a premi e d’azzardo I giochi d’azzardo sono pericolosi, in particolare, quando: - sono caratterizzati da una rapida sequenza di gioco, con decisioni che devono essere adottate molto velocemente, anche nell’arco di pochi secondi, in relazione alla scommessa sulla perdita o sulla vincita (i giochi ai videopoker durano spesso, appunto, solo pochi secondi); - danno ai giocatori la sensazione di poter influire sull’andamento del gioco (attraverso tasti “stop”, tramite le proprie abilità nel poker, attraverso “sistemi” di gioco, etc.); i giochi d’azzardo sono invece sempre determinati dal caso, l’esito del gioco non può essere controllato, né determinato a priori; - vengono offerti ad ampio spettro ed in modo assillante (mass media, tabaccherie, edicole, chioschi di vario genere, sale giochi, internet “24 ore su 24”); - attraverso l’illusione di vincite “quasi” realizzate, inducono il giocatore a credere che la vera vincita sia imminente; - si adoperano puntate di denaro “occulte” (gettoni, punti virtuali in internet, importi di pochi centesimi che mirano ad offuscare le vere somme in gioco). Si sottovaluta ampiamente la potenziale „dipendenza da gioco“! Il gioco “Gratta e vinci” è un gioco vietato ai minori. A seguito di una rilevazione svolta in questi giorni dal nostro Centro in provincia di Bolzano, con l’ausilio di un soggetto minorenne (di 14 anni), è emerso che di 17 punti-vendita visitati, in soli 2 di questi (12%) è stata rifiutata (correttamente) la vendita dei tagliandi del “Gratta e vinci” al soggetto di minor età, mentre nei restanti 15 punti vendita lo stesso minore ha potuto acquistare senza problemi i tagliandi. Una chiara violazione di legge dunque, anche se vi è da sottolineare come sui tagliandi stessi non venga riportato alcun avviso del divieto di vendita ai minori di età. Vi è da supporre che riguardo al problema “una mano lavi l’altra”, con buona pace del rispetto della tutela dei minori e ignorando i gravissimi pericoli che un tale scellerato sistema di vendita comporta! Il parere del CTCU Anche se sottostante ad un monopolio statale, il CTCU vede in questo mercato dei giochi a premi un crescente pericolo per utenti e consumatori, in relazione a cicli di creazione di nuovi giochi estremamente rapidi e alla costante massimizzazione degli utili per i gestori e i controllori dello stesso (ovvero lo Stato). “Le famiglie sono messe in serie difficoltà da questa nuova piaga sociale; ciò deriva anche dal fatto che in Italia i giocatori vengono spesso tratti in inganno e sono male o scarsamente tutelati. Avere una persona “dipendente” dal gioco d’azzardo in famiglia può significare gravissimi problemi finanziari ed effetti dirompenti per le stesse dinamiche familiari, vedi ad esempio separazioni. A seguito di questa piaga tante, troppe famiglie e tante singole esistenze vengono rovinate. Per chi, come noi, si prefigge di tutelare efficacemente e quotidianamente utenti e consumatori dalle insidie dei mercati risulta davvero incomprensibile come i nostri rappresentanti politici non si attivino e non decidano di considerare un po’ più da vicino il drammatico problema”, commenta Maurizio Albrigo, presidente del CTCU. Aggiunge Walther Andreaus, direttore del CTCU: “I giochi d’azzardo non sono un prodotto usa e getta qualsiasi, ma una prestazione che va considerata ed utilizzata con molta attenzione. Le autoregolamentazioni, come ad esempio le indicazioni del tipo “gioco sicuro”, non funzionano. Sta alla politica adottare misure atte a tutelare in maniera adeguata i giocatori e a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo. Servono inoltre controlli riguardo l’età dei giocatori più efficaci ed effettivi, come anche misure per contrastare le manipolazioni delle scommesse sportive ed altri tipi di truffa in questo ambito.” Esposti presso l’Antitrust e ai Gruppi Parlamentari A seguito delle numerose richieste pervenute negli ultimi tempi, il CTCU con un esposto all’Antitrust ed ai Gruppi Parlamentari chiede maggiore trasparenza per i consumatori nel mercato dei giochi d’azzardo. Uno dei punti principali affrontati nell’esposto è quello della pratica ingannevole di pubblicizzare la somma massima ottenibile con la vincita del gioco, senza che l’utenza venga anche informata sulle probabilità statistiche di vincita e perdita.

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In aumento le tipologie di offerta Sempre più numerose sono le offerte di giochi a premi e/o d’azzardo. Alla varietà dell’offerta non vi sono ormai più limiti: videopoker, lotto, superenalotto, gratta e vinci, e poi le vere “hit” come “win for life” o “turista per sempre”, e ancora scommesse, roulette, poker on line e chi più ne ha più ne metta. A seguito di forti pressioni da parte dell’Unione Europea, l’Italia ha di recente abbandonato il proprio ostracismo verso i giochi a premi e d’azzardo on line, proposti da soggetti residenti all’estero. E´ proprio e soprattutto chi gioca on line ad essere esposto maggiormente al rischio di sviluppare una dipendenza dal gioco, come spiega una recente relazione sui giochi d’azzardo del Parlamento Europeo. I pericoli dei giochi a premi e d’azzardo I giochi d’azzardo sono pericolosi, in particolare, quando: - sono caratterizzati da una rapida sequenza di gioco, con decisioni che devono essere adottate molto velocemente, anche nell’arco di pochi secondi, in relazione alla scommessa sulla perdita o sulla vincita (i giochi ai videopoker durano spesso, appunto, solo pochi secondi); - danno ai giocatori la sensazione di poter influire sull’andamento del gioco (attraverso tasti “stop”, tramite le proprie abilità nel poker, attraverso “sistemi” di gioco, etc.); i giochi d’azzardo sono invece sempre determinati dal caso, l’esito del gioco non può essere controllato, né determinato a priori; - vengono offerti ad ampio spettro ed in modo assillante (mass media, tabaccherie, edicole, chioschi di vario genere, sale giochi, internet “24 ore su 24”); - attraverso l’illusione di vincite “quasi” realizzate, inducono il giocatore a credere che la vera vincita sia imminente; - si adoperano puntate di denaro “occulte” (gettoni, punti virtuali in internet, importi di pochi centesimi che mirano ad offuscare le vere somme in gioco). Si sottovaluta ampiamente la potenziale „dipendenza da gioco“! Il gioco “Gratta e vinci” è un gioco vietato ai minori. A seguito di una rilevazione svolta in questi giorni dal nostro Centro in provincia di Bolzano, con l’ausilio di un soggetto minorenne (di 14 anni), è emerso che di 17 punti-vendita visitati, in soli 2 di questi (12%) è stata rifiutata (correttamente) la vendita dei tagliandi del “Gratta e vinci” al soggetto di minor età, mentre nei restanti 15 punti vendita lo stesso minore ha potuto acquistare senza problemi i tagliandi. Una chiara violazione di legge dunque, anche se vi è da sottolineare come sui tagliandi stessi non venga riportato alcun avviso del divieto di vendita ai minori di età. Vi è da supporre che riguardo al problema “una mano lavi l’altra”, con buona pace del rispetto della tutela dei minori e ignorando i gravissimi pericoli che un tale scellerato sistema di vendita comporta! Il parere del CTCU Anche se sottostante ad un monopolio statale, il CTCU vede in questo mercato dei giochi a premi un crescente pericolo per utenti e consumatori, in relazione a cicli di creazione di nuovi giochi estremamente rapidi e alla costante massimizzazione degli utili per i gestori e i controllori dello stesso (ovvero lo Stato). “Le famiglie sono messe in serie difficoltà da questa nuova piaga sociale; ciò deriva anche dal fatto che in Italia i giocatori vengono spesso tratti in inganno e sono male o scarsamente tutelati. Avere una persona “dipendente” dal gioco d’azzardo in famiglia può significare gravissimi problemi finanziari ed effetti dirompenti per le stesse dinamiche familiari, vedi ad esempio separazioni. A seguito di questa piaga tante, troppe famiglie e tante singole esistenze vengono rovinate. Per chi, come noi, si prefigge di tutelare efficacemente e quotidianamente utenti e consumatori dalle insidie dei mercati risulta davvero incomprensibile come i nostri rappresentanti politici non si attivino e non decidano di considerare un po’ più da vicino il drammatico problema”, commenta Maurizio Albrigo, presidente del CTCU. Aggiunge Walther Andreaus, direttore del CTCU: “I giochi d’azzardo non sono un prodotto usa e getta qualsiasi, ma una prestazione che va considerata ed utilizzata con molta attenzione. Le autoregolamentazioni, come ad esempio le indicazioni del tipo “gioco sicuro”, non funzionano. Sta alla politica adottare misure atte a tutelare in maniera adeguata i giocatori e a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo. Servono inoltre controlli riguardo l’età dei giocatori più efficaci ed effettivi, come anche misure per contrastare le manipolazioni delle scommesse sportive ed altri tipi di truffa in questo ambito.” Esposti presso l’Antitrust e ai Gruppi Parlamentari A seguito delle numerose richieste pervenute negli ultimi tempi, il CTCU con un esposto all’Antitrust ed ai Gruppi Parlamentari chiede maggiore trasparenza per i consumatori nel mercato dei giochi d’azzardo. Uno dei punti principali affrontati nell’esposto è quello della pratica ingannevole di pubblicizzare la somma massima ottenibile con la vincita del gioco, senza che l’utenza venga anche informata sulle probabilità statistiche di vincita e perdita.

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